6 giugno 2011 - 21:32

Alcune frasi di Einstein

Non è un quesito vero e proprio; mi congedo da voi con alcune citazioni del più famoso scienziato del novecento , e forse della storia.

Vi propongo domande a risposta aperta: degli stimoli per le vostre riflessioni.

Aspetto quindi osservazioni, approfondimenti, riferimenti e rimandi, altre citazioni einsteiniane....

Dunque, Einstein viene tirato per la giacca da tutti quelli che vogliono averlo come testimonial delle proprie idee o dei propri pregiudizi.

In particolare da certi religiosi che in modo estremamente superficiale si affrettano a iscriverlo nelle loro parrocchie giocando sull'equivoco generato dal suo linguaggio colorito.

In particolare da tre famose frasi che vengono talvolta ripetute e strumentalizzate.

La prima è la risposta a una studentessa alla quale egli mostrò nell'autunno del 1919 il telegramma che annunciava la conferma sperimentale della teoria della relatività generale, e che gli domandò cosa avrebbe pensato se le cose fossero andate altrimenti:

"Mi sarebbe spiaciuto per il buon Dio, perchè la teoria è corretta."

La seconda è il commento a un esperimento del 1921 che sembrava stabilire la presenza di un vento d'etere ( ancora!!! ), che avrebbe dunque contraddetto la teoria della relatività:

" Sottile è il Signore, ma non malizioso. "

La terza, famosissima, si trova in una lettera del 1942 ma è stata ripetuta da Einstein anche in altri contesti:

" Sembra difficile poter leggere le carte di Dio, ma neppure per un momento posso immaginare che Egli giochi a dadi e faccia uso di mezzi 'telepatici' ( come l'odierna teoria quantistica sostiene ) ".

Rispondetemi dunque con vostre riflessioni in merito.

Vi segnalo infine alcuni spunti di riflessione formulati come domande:

- Queste espressioni possono essere prese come professioni di fede?

- Einstein ci ha lasciato esplicite testimonianze a proposito del suo pensiero sulla religione?

- Perchè il suo è un sentimento religioso di tipo speciale ?

- A quale filosofo si può in parte associare per quanto riguarda l'aspetto religioso? ( Deus sive Natura...)

- Einstein si espresse sul rapporto tra religione e scienza, cioè tra fede e ragione? ( all'esame di Stato anni fa capitò uno spunto simile )

- Insomma, Einstein era religioso? Se sì, in che senso?

- Cosa può essere definito profondamente religioso in lui?

Ultima citazione di Einstein : " Se c'è qualcosa in me che può essere chiamato religioso è la sconfinata ammirazione per la struttura del mondo quale la scienza ci ha finora rivelato ".

Se la ricordino coloro che continuano a diffondere menzogne su di lui, e glielo ricordino coloro che hanno a cuore la verità.

 

 

Albert Einstein criticò anche apertamente la meccanica quantistica che infatti non accettò mai completamente. in una lettera di risposta a Bohr egli disse che ''Dio non gioca a dadi con l'universo ''  riferendosi al principio di indeterminazione di Heisenberg. si pensa infatti che Einstein non sia mai riuscito ad accettare che tutto si basasse su una probabilità, anche se lui stesso aveva contribuito nei primi anni allo sviluppo della fisica quantistica infatti il premio nobel lo vinse per l'effetto fotoelettrico e non per la relatività.  in un articolo che  il fisico scrisse intorno al 1936 mi sembra, disse che la meccanica quantistica si presentava incompleta, perchè non poteva accettare che l'elettrone, una volta che era soggetto ad una radiazione, potesse scegliere Liberamente il suo cammino. Einstein comunque non cercò mai di completare la fisica quantistica. possiamo quindi dire che  non accettò l'dea alla base della quantisca  nella quale tutto, anche l'universo, era solamente soggetto al caso, alla probabilità che un elettrone ( o qualsiasi altra particella ) potesse trovarsi in quel punto o potesse avere quella velocità; sosteneva che l'universo, la natura, in realtà rispondevano a delle leggi come quelle che lui stesso aveva proposto. Scioccamente questa frase è stata intesa  in ambito religioso anche se in realtà si riferiva solo alla sua adesione all'ambito deterministico e non probabilistico.
è bello definire il sentimento religioso di Einstein ''speciale'', infatti non credeva in un Dio personale, sebbene era ebraico ma credeva molto di più in una sorta di panteismo, di una forza all'interno della natura. In molte lettere o  scritti personali ci ha lasciato frase riguardo alla religione e credo che una delle più significative sia proprio questa  '' io  non credo in un Dio personale e non l'ho mai negato. ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente ''   per questa affermazione fu accusato anche di ateismo.

Bè, prof lo ammetto la relatività di Einstein e la fisica quantistica sono l'argomento che in 5 anni mi è piaciuto di più.