Pubblicato più di un anno fa
Arlinda Sharra
Rap, rap, rap. Ormai c'è solo questo nel mondo della musica. Da cultura chiusa ed esclusiva il rap è divenuto uno dei generi musicali preferiti dei giovani. Il bello è che anche in un Paese apparentemente tagliato fuori dal mondo come l'Albania, il mio Paese di origine, questa influenza sta diventando un fenomeno di massa.
Una bella idea, ad esempio, l'ha avuta la primavera scorsa il primo cittadino di Tirana, Edi Rama. Trovatosi ai ferri corti con la campagna elettorale, il nostro sindaco chiede la collaborazione di una rapband per incidere una canzone dedicata alla capitale albanese. In pratica Rama sfrutta il rap a scopi propagandistici. Il testo che viene fuori si intitola per l'appunto "Tirana" ed è piuttosto duro ed ironico, parla di una città dalle mille sfaccettature dove puoi trovare di tutto.
In un'esclusiva serata mondana dedicata al ricordo di Madre Teresa e alla beneficenza, Edi Rama e la band (per la precisione i West Side Family) vengono presentati dal conduttore come ospiti a sorpresa e cantano il loro singolo.
Naturalmente questa bizzarra iniziativa è stata discussa a lungo, ma nel Paese ha riscontrato un enorme successo. L'iniziativa del sindaco di fare una campagna elettorale usando un linguaggio poco consueto nel mondo della politica è stata accolta con grande entusiasmo tra i giovani. Lo stesso signor Rama ha dichiarato in seguito che era sua intenzione rivolgersi alle nuove generazioni, per questo ha scelto di cantare in rap.
Edi Rama è tuttora sindaco di Tirana, e non è apprezzato solo per il lavoro che svolge allo scopo di migliorare la capitale, ma anche per il tentativo di riavvicinare maggiormente i giovani alla politica.
"Tirana".
Tirana è punto di partenza dove comincia la possibilità, dove c'è il mio futuro, ci sono i miei sogni.
Dove ci sono la chiesa e la moschea, dove litigano e fanno la pace Nano* e Berisha**.
Dove ti danno un'altra possibilità, ho amici, ho quartiere, ho strada, ho casa.
Tirana cos'è? Il più grande paradosso dove l'uomo compra nei mercatini dell'usato con un Rolex in mano.
Dove le belle ragazze fanno sfilate di moda per le strade infangate.
Dove accanto ai chioschi trasandati scorgi un super palazzo.
Dove il fiume puzza e i negozi vendono profumi, dove senti la felicità, la pressione e lo stress.
Dove c'è l'intellettuale, ma anche il contadino, dove i mendicanti e i disoccupati parlano col cellulare.La possibilità dalle mille strade è per noi Tirana.
Dove insieme alle delusioni si realizzano anche i nostri sogni.
Dove tutti noi diciamo, Tirana amor mio, tu per noi, tu per noi resti sempre campionessa!!!
Quando ti trovi alla periferia di Tirana, considerati già al centro,
(perché) una tabella dice "Benvenuti a Tirana"!Tirana nei nostri cuori, piena di vita e ragazze,
pazza come sei, tu sei nostra.
Tirana hai i nostri sogni, vivi la vita notturna,
ubriaca come sarai, tu sei nostra.Questa è la nostra Tirana, la Tirana della contraddizione, della guerra, della pace, del black-out e della luminosità.
Della truffa, della verità, del disprezzo, dell'interesse, dell'ozio, dello stress, dei festeggiamenti e del business.
Dove il sindaco grida col megafono, tutto può succedere, ci troviamo a Tirana.
Dove la gente fa la tintarella nel lago prosciugato, dove il contadino dice: "Sono un cittadino!".
Dove il trucco lo usano non solo le persone ma anche i palazzi, dove "Basta" dice la gioventù, "Fatela finita!!!"
Caffè e chiacchiere, come i turchi antichi, (mentre) nelle torri rosse la moda fa sfilata.
Dove i cani (randagi) e le pattumiere li trovi attorno ai ministeri, dove c'è il re (della malavita, ndr), ma anche il presidente.
Tutto troverete nella nostra città, dove una tabella arrugginita dice, "Benvenuti a Tirana"!!!Tirana nei nostri cuori, piena di vita e ragazze, pazza come sei, tu sei nostra.
Tirana hai i nostri sogni, vivi la vita notturna, ubriaca come sarai, tu sei nostra.
* Fatos Nano, primo ministro.
** Sali Berisha, ex presidente e attuale capo del partito democratico.
(articolo scritto per lafragola.it nell'anno scolastico 2003/2004)