Pubblicato più di un anno fa
Francesca Mandalà
Nur Islam, 10 anni, abitante del Bangladesh, vive in una delle zone più povere del paese, lui e la sua comunità hanno bisogno di aiuto per poter avere l'opportunità concreta di migliorare la propria vita quotidiana e costruire delle solide basi per un futuro diverso e migliore, nel quale vengano rispettati e riconosciuti i loro diritti fondamentali. Questo è il bambino che è stato adottato, già da due anni, da una delle classi del nostro liceo, l'attuale 4G; nonostante la somma mensile da versare sia esigua (23 euro), questo contributo è fondamentale per aiutare l'associazione tramite a combattere su più fronti la povertà del paese oltre che ad aiutare e sostenere Nur Islam durante la sua crescita, in modo da garantirgli una speranza per il futuro.
Il progetto Mohammadpur - Bangladesh di Azione Aiuto è situato nel distretto urbano di Dhaka, che divenne la capitale del paese dopo l'indipendenza del 1971, questa è la quinta città più popolata al mondo e la sua popolazione aumenta ogni anno del 7%, in particolare per il grande flusso migratorio dalle zone più povere del resto del Bangladesh. La situazione della zona di Dhaka è critica a causa delle frequenti inondazioni e delle difficili condizioni di vita, soprattutto all'interno delle baraccopoli che sono oltre 3000. Due grandi piaghe di quest'area sono la disoccupazione e il diffondersi di malattie, il 50% delle famiglie più povere che abitano le baraccopoli si vedono negati i loro diritti fondamentali, come una casa, istruzione, acqua pulita o cure sanitarie; solo il 26% degli abitanti delle zone degradate dispone di elettricità e solo una famiglia su cinque dispone di servizi igienici. L'accesso all'istruzione per i figli delle famiglie più povere è impossibile, gli adolescenti vivono una condizione di particolare disagio, soprattutto le ragazze, che sono vittime di abusi e violenze da parte delle bande di giovani delinquenti che controllano gli slum (quartieri popolari) e le attività illegali come traffico di droga e la prostituzione. La situazione della donna è ancora molto critica ed insicura, perché tuttora vittima di abusi anche in ambito familiare.
L'iniziativa ActionAid Bangladesh intende lavorare con le popolazioni più emarginate dell'area di Dhaka per combattere le ingiustizie e le discriminazioni. Gli interventi dell'organizzazione sono mirati ad agire nel campo dell'istruzione, del micro-credito, della sanità e dell'igiene, ma soprattutto vuole sensibilizzare le istituzioni nazionali e locali. Azione Aiuto lavora in Bangladesh dal 1989 grazie all'appoggio di due organizzazioni locali: l'ASD (Assistance for Slum Dwellers) e la PRATAY (Promotional Research Advocaty Training Action Yard).
Alcuni esempi del lavoro di questa organizzazione nell'ambito dell'istruzione e dell'aiuto per gli adolescenti sono la realizzazione di: corsi di alfabetizzazione per adulti, l'iscrizione alle scuole statali per ragazze e ragazzi in modo da favorire l'accesso all'istruzione formale, la creazione di centri di educazione per bambini, corsi di formazione per insegnanti, corsi speciali di istruzione primaria per i ragazzi di strada, la creazione di centri ricreativi per adolescenti, un'assistenza psicologica e attività pre-scolastiche per bambini e ragazzi. L'obiettivo principale dei servizi offerti dall'Azione Aiuto è quello di migliorare la qualità di vita nelle baraccopoli con programmi di sanità ed igiene e con una fornitura di servizi sanitari e accesso all'acqua potabile.
Fino ad oggi ActionAid Bangladesh è riuscita a coinvolgere più di 159.000 famiglie, nel 2001 questa associazione è riuscita a far varare dal governo locale una normativa a favore dei disabili che prevede attività di prevenzione, assistenza sanitaria, trasporto, programmi educativi e culturali, riabilitazione e avviamento al lavoro per le persona disabili. Ciò dimostra che "Amico Bangladesh" garantisce di dare un aiuto grande quanto un paese, ma non impossibile.
Basta un piccolo gesto per dare voce a tutti coloro che in Bangladesh, ma anche nei paesi che necessitano di aiuto, vivono ogni giorno nel silenzio; per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.azioneaiuto.it.
(articolo scritto per lafragola.it nell'anno soclastico 2003/2004)