Pubblicato più di un anno fa
Andrea Castagna
Informare e avvicinare i giovani liceali del “Galilei” alla politica tramite la discussione su un tema che li riguarda da vicino. Questo era l’obiettivo del confronto, all’assemblea d’istituto tenutasi lunedì 2 febbraio al palazzetto dello sport di Caravaggio, fra il deputato Antonio Misiani (segretario della V Commissione per il bilancio e deputato per il Partito democratico) ed Ettore Pirovano (già sindaco di Caravaggio, oggi esponente della Lega nord alla Camera) a proposito del decreto Gelmini sulla scuola.
In un palazzetto gremito di studenti, i due parlamentari hanno avuto un piacevole ma sentito dibattito sui temi che negli scorsi mesi avevano suscitato scompiglio nella scuola italiana, spaziando dal maestro unico per la scuola primaria al problema dei fondi pubblici alle università. Citando dati e statistiche, i due politici hanno dato modo ad alunni e professori di farsi un’idea più chiara sia sulla manovra voluta dal ministro dell’istruzione e varata dal governo a novembre sia sul decreto emanato lo scorso giugno dal ministro Tremonti.
Le posizioni contrapposte dei due deputati sono apparse chiare sin dai primi scambi di battute: per l’ex sindaco Pirovano il decreto era l’unico modo possibile «per razionaliare il personale della scuola, dato che in Italia gli insegnanti sono in soprannumero sulla media europea, e per rendere i bambini sensibili, fin dalle elementari, all’importanza della lingua italiana e alle nuove materie del terzo millennio». Misiani ha invece preferito sottolineare che «nella scuola del nostro paese alcune cose, come l’insegnamento nella scuola primaria, funzionano molto bene ma, purtroppo, sorgono gravi problemi nella gestione dei fondi dello stato».
Parlando in maniera chiara e semplice i due politici hanno presentato anche vari studi statistici e diversi esempi sullo stato della scuola italiana confrontata con le scuole europee. Secondo la classifica stilata dall’Iaea (International Association of Educational Achievement), presentata dall’esponente del Pd, i bambini italiani delle scuole primarie sfiorano l’eccellenza collocandosi al quinto posto nella classifica dei coetanei europei. Pirovano invece ha elencato alcune facoltà universitarie che, nonostante contino un numero di iscritti molto basso, ricevono dallo stato lauti finanziamenti, al contrario di quanto avviene in altri paesi. Sempre il parlamentare leghista ha rilevato che alcune ricerche svolte in tutta Italia hanno riscontrato un aumento dell’analfabetismo, il che «non è affatto, a livello europeo, una buona pubblicità per il nostro paese». Oltre ad esprimere il proprio pensiero, i due parlamentari hanno risposto a tutte le domande e alle obiezioni sia degli studenti che dei professori in maniera piuttosto chiara, approfondendo ogni questione talvolta proprio con l’aiuto di dati e statistiche.
Insomma, tutti gli studenti dalla prima alla quinta hanno potuto così, in maniera veloce e semplice, avvicinarsi al mondo della politica: se l’obiettivo era quello di far conoscere a pieno gli aspetti fondamentali e gli obiettivi della riforma Gelmini e le loro opinioni su di essa, non possiamo chedare ai due parlamentari Ettore Pirovano e Antonio Misiani un bel dieci con lode.
(articolo pubblicato su "Il Galileo" di febbraio 2009 - "Popolo Cattolico" del 21 febbraio 2009)