19 novembre 2003 - 12:28

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Francesca Carobbio

Mi hanno sempre detto di leggere, che così mi facevo una cultura e imparavo a parlare e scrivere bene.

Se li ho ascoltati? Non farmi ridere!

Guardami, ti sembro uno che legge?

Nossignore, non sono mica un finocchio io, chiuso tutto il giorno in una stanza a rovinarmi gli occhi, senza mai uscire che altrimenti mi ammalo!

No, io sono un uomo: lavoro duro, e quando non lavoro sto con gli amici, ma amici giusti. Loro preferiscono me a qualche paginetta scritta, eccome se mi preferiscono!

Sono sempre stato uno alla buona, anche da piccolo, e non le andava giù a quella vecchia zitellaccia della Signorina Silvani, ma c'era solo da compatirla: voleva insegnarmi l'italiano e non sapeva neanche da che parte prendere una cazzuola... a me lo metteva il cappello da somaro! Ma io di studiare neanche a parlarne.

C'era un fiumiciattolo vicino a casa mia, di quelli che portano l'acqua ai campi; io i miei amici avevamo una banda e scendevamo sempre lì a giocare alla guerra e a costruire le dighe con i sassi.

Niente libri.

È lì che ho deciso di fare il muratore, come mio padre. Lui me lo diceva sempre di studiare, che era quello il futuro. Ma cosa ne sa un vecchio del futuro?

Dimmi, ti sembro uno sprovveduto?

Ho tutto quello che un uomo vorrebbe: una moglie che mi aspetta la sera, due figli belli robusti, molti amici e un lavoro che mi fa guadagnare a sufficienza per vivere bene.

Tutto senza avere mai letto niente.

A dirti tutta la verità una volta ci ho anche provato... una storia così stupida non l'avevo mai sentita: c'era questo bambino, un principe oltretutto, che viveva da solo su un pianeta talmente piccolo che l'unico albero che c'era lo passava da parte a parte con le sue radici. E voleva farsi disegnare una capra o qualcosa del genere... ma ti sembra?

Poi era un libro così piccolo che non era buono neanche per pareggiare le gambe del tavolo...

E c'è anche gente che perde il suo tempo a leggere delle robe così stupide, a perdersi via dietro alla storia di qualcuno che vive sempre felice,dove non succede mai nessuna disgrazia e l'amore non muore mai... Ma che bel mondo di cuoricini!

Una volta ho beccato anche mia moglie spaparanzata sul divano con quella robaccia in mano invece che prepararmi da mangiare; due papine e le è subito passata la voglia di buttare via il mio stipendio!

Non sono mica bambo io! Eh no... non mi lascio fregare così.

Altro che diventare ricchi con i soldi di chi ha la testa tra le nuvole peggio di loro... due pedate nel sedere e via a lavorare!

Puoi star certo che i miei figli non passeranno le giornate a diventare gobbi dietro ad una scrivania.

Si lamentano che i bambini sono grassi... comprate un po' una bicicletta a questi benedetti ragazzi invece che lasciarli in casa con libri e videogiochi!

Parlano tanto di fantasia e creatività. Me le sono fatte giocando agli indiani io, altro che leggere di maghi e folletti! Che poi mi crescono rimbambiti e con strane idee in testa. No, no... meglio che pensino per conto loro... che poi, a leggermi di assassini magari mi diventano come quei matti che uccidono i genitori.

Nossignore,verranno su come me, senza libri, che tanto non servono a niente.

Te lo dico io, sapranno ugualmente il fatto loro... cosa vuoi di più?

(articolo scritto per lafragola.it nell'anno scolastico 2003/2004)

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