30 novembre 2005 - 12:11

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Daniele Cariol

Non spaghetti, pizza e Ferrari, ma caserotte, venditori ambulanti e motorini. Ecco cosa ha colpito i sette ragazzi che abbiamo ospitato da mercoledì 12 a domenica 13 novembre, ma non vi preoccupate: ci siamo salvati in calcio d’angolo con il gelato alla vaniglia di Treviglio, con il nostro carattere aperto e socievole e con il vino!

Tre le ragazze tedesche di Kropp, un paese di 7000 abitanti situato vicino ai confini con la Danimarca, quattro le ragazze e ragazzi di Madrid. Grazie ai loro ottimi voti in inglese le prime, e a un fortunato sorteggio i secondi e, soprattutto, grazie al progetto Exploring Europe, hanno avuto la fortuna di venire nella nostra bella Italia... convinti di trovare splendide case antiche, bei monumenti, belle città: come prima cosa hanno visto capannoni abbandonati, case rotte, o quantomeno malconce. Queste scoperte inattese hanno colpito particolarmente le studentesse tedesche. Va detto che in Germania, come ci conferma il nostro esperto in materia, Jonas Erulo, le case sono prefabbricate, facili da costruire, facili da demolire e soprattutto economiche. In Italia, invece, le case sono costruite alla vecchia maniera, cemento armato e mattoni, e sono più costose. Inoltre se in Germania c’è un po’ più il senso del bello (non necessariamente del gusto estetico), come forma di rispetto, in Italia si ristruttura o demolisce un fabbricato solo se conviene...

Fortunatamente queste ragazze hanno potuto accertare che non è così ovunque, che le cose belle dell’Italia ci sono, come in pubblicità! Hanno visitato Verona - apprezzatissimi il balcone di Romeo e Giulietta e l’Arena - e perfino a Treviglio hanno trovato belle ville e alcune case ‘antiche’.

Sarà strano, ma sono stati colpito dai mezzi di trasporto preferiti dagli italiani e dalla straordinaria per loro quantità di bancarelle e di venditori ambulanti.

A differenza dei tedeschi, gli italiani preferiscono di gran lunga il motorino alla bicicletta. Le studentesse sono rimaste impressionate non tanto dal fatto in sé, ma piuttosto dalla quantità di motorini che circolano quotidianamente sulle nostre strade. I ragazzi spagnoli, invece, sono rimasti colpiti dalla quantità di biciclette: “A Madrid pochi possiedono una bicicletta, in Italia quasi tutti ne hanno una”. Le tedesche, invece, sono rimaste sbalordite dal numero esorbitante di venditori ambulanti che ti inseguono per venderti borsette, cinture, portafogli Gutschi! “Sono tanti, devono farsi concorrenza”, ha commentato una ragazza tedesca, ma subito dopo “l’italiano, però, se lo lascia fare”. In Germania non potrebbe mai succedere d’essere inseguiti! È un comportamento totalmente estraneo alla mentalità nordica, più chiusa e riservata.

Questa diversità di mentalità è poi lampante nei rapporti che abbiamo in famiglia e a scuola.

In famiglia domina la figura della mamma. La mamma italiana dedica la sua vita ai figli, li cura, fa loro da mangiare, stira, lava, fa tutto! La mutter tedesca sprona i rampolli fin da piccoli a cavarsela da soli. E soprattutto la mamma italiana cucina bene! Particolare significativo è che sulle tavole italiane non manca mai il vino, che si beve in abbondanza.

Per quanto riguarda l’ambito scolastico le diversità sono molte: dal rapporto con i professori, alle ore di studio al giorno e quindi alla giornata tipo, fino ai legami tra compagni.

Secondo le nostre testimoni tedesche i professori italiani sarebbero molto più rigidi circa l’apprendimento, ma in Germania gli studenti avrebbero nei confronti dell’insegnante un rispetto, quasi una paura, maggiori. Al contrario in Spagna i professori sono considerati degli amici: non si dà loro del lei, non ci si alza in piedi quando entrano in classe, ma durante le lezioni si è meno socievoli. I ragazzi tedeschi studiano molto meno dei ragazzi italiani. “Il fratello della ragazza che mi ospita passa tutto il pomeriggio sui libri”, ha commentato una ragazza allibita. In Germania solitamente il pomeriggio dopo la scuola si svolgono i pochi esercizi di compito, poi si frequentano gli amici e si praticano degli hobby. Inoltre non si va a scuola il sabato!

A Madrid, al contrario, non vi sono queste differenze con l’organizzazione dello studio extrascolastico.

Le amicizie in Germania, soprattutto quelle legate alla scuola, sono, secondo le nostre testimoni, molto particolari: i ragazzi non sono molto socievoli in generale e tendono a formare gruppetti chiusi. È molto facile essere etichettato per qualche difetto e, in questo caso, si è esclusi dall’avere relazioni di qualsiasi tipo.

Gli italiani e gli spagnoli, invece, sono molto più socievoli. Ti salutano senza problemi, ti vengono incontro e non si limitano ad avere poche amicizie! Addirittura in Spagna fin da “piccoli” si ha una grande libertà nella gestione degli orari delle uscite... un ragazzo di dodici anni può tornare a casa tranquillamente alle 3 di notte. Influenzano questo stato di cose i particolari orari del pranzo e della cena: il primo ha inizio alle 14.30 -15.00 e il secondo alle 21.00- 22.00.

(articolo pubblicato su "Il Galileo" di novembre 2005 - "Popolo Cattolico" del 19 novembre 2005)