29 novembre 2006 - 10:06

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Martha Ferrari

Non sono in molti a sapere che il liceo “Galileo Galilei” è coinvolto nel progetto “Comenius – Exploring Europe”, che prevede la collaborazione dell’istituto caravaggino con le scuole di Kropp, nella Germania settentrionale, e di Fuenlabrada, alla periferia di Madrid.

Per gli scambi e le altre attività, di durata triennale, il programma “Socrates” dell’Unione europea (lo stesso che si occupa degli scambi fra universitari) ha stanziato una cifra di circa dodicimila euro.

Il progetto “Comenius” prevede due iniziative. Nella prima, una ventina di studenti scelti scrive articoli su vari temi, ma rigorosamente in lingua inglese. Quest’anno, per esempio, ciascuno dei tre istituti europei affronterà e tratterà, ciascuno in modo diverso secondo il proprio piano di studi, la tragedia Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

Gli articoli saranno poi pubblicati, senza alcuna correzione da parte dei docenti, sul giornale on line alla pagina web ejournal.eduprojects.net/linz7, dove sono tra l’altro ancora conservate le composizioni dei due anni passati.

La seconda attività promossa è un soggiorno, di quattro o cinque giorni ogni volta, di un piccolo gruppo di alunni negli altri due istituti stranieri partner. Prima meta di questo terzo e ultimo anno di collaborazione è la Spagna: quattro famiglie di studenti spagnoli accoglieranno due ragazzi italiani e due tedeschi, che potranno così cimentarsi con un’esperienza diversa e unica. Lo scorso giovedì 8 novembre il decollo per la terra della paella e della corrida de toros: sono state organizzate due giornate di visite guidate per Madrid e dintorni e una giornata in cui gli ospiti avrebbero frequentato la scuola, assistendo a lezioni in lingua e partecipando ad un pranzo di degustazione delle pietanze tipiche, cucinate da un gruppo di genitori spagnoli. Per concludere, soggiorni analoghi sono previsti anche nel 2007, in Italia a marzo e in Germania ad aprile.

In ogni caso, la conclusione del progetto Comenius non porrà certo fine alla comunicazione via internet fra glistudenti coinvolti. D’obbligo infine i ringraziamenti ai professori italiani, tedeschi e spagnoli che si sono mobilitati per questo progetto di intercultura.

(articolo pubblicato su "Il Galileo" di novembre 2006 - "Popolo Cattolico" del 18 novembre 2006)

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