30 novembre 2005 - 12:19

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Daniele Cariol

La parola a uno dei coordinatori del progetto, il prof. Giovanni Mineri, per capire bene di cosa si tratta.

Cos’è Exploring Europe?

Exploring Europe è un progetto triennale finanziato dalla Agenzia Nazionale Socrates, programma Comenius 1.1. che prevede la collaborazione di 88 studenti provenienti da tre scuole europee: il liceo Galileo Galilei, una scuola tedesca di Kropp (a Nord di Kiel, Germania) ed una di Madrid.

In che cosa consiste il progetto?

Gli studenti di ogni scuola lavorano per tre anni su un programma stabilito da un “consiglio di classe internazionale” che si incontra tre volte l’anno: una in Germania, una in Spagna e una da noi, a Caravaggio. Durante ogni incontro, è previsto lo scambio di qualcuno degli studenti partecipanti al progetto. Lo scorso anno hanno partecipato allo scambio (5-6 giorni) una dozzina di studenti: quest’anno saranno una ventina. Volo e sistemazione (in famiglia) sono gratuiti, per gli studenti.

Come lavorano gli studenti e cosa devono fare concretamente?

Sono divisi in 10 gruppi formati da studenti di diverse nazionalità che lavorano assieme, scambiandosi via internet materiale che sarà poi raccolto alla fine di ogni anno in un prodotto finale. Lo scorso anno, ad esempio, è stato pubblicato l’opuscolo Exploring Europe. Il lavoro potrà essere svolto a casa e/o a scuola, usufruendo dei computer in dotazione agli studenti (e-mail, webcam, pubblicazione on line). Parte del lavoro viene anche pubblicato su uno giornale virtuale chiamato ejournal. Il progetto è basato sul programma di inglese delle classi prime, seconde e terze. Ogni anno agli studenti è consegnato un programma di attività da svolgere (da novembre ad aprile) con scadenza bisettimanale. Ad esempio lo scorso anno i partecipanti hanno scritto un articolo sulla propria città, sul proprio eroe, sulla propria scuola, etc – che hanno poi spedito al partner europeo del gruppo. A Natale i gruppi si scambiano leccornie dei rispettivi paesi inviate per posta in pacchi natalizi. Questo anno sono anche previsti incontri tra i ragazzi in videoconferenza.

Qual è lo scopo del progetto?

Migliorare il proprio inglese, abbattere le barriere tra paesi, superare stereotipi, divertirsi, viaggiare, conoscere studenti stranieri, usare le nuove tecnologie per imparare qualcosa, anche assaggiare specialità di altri paesi.

Come è coinvolta la nostra scuola?

Partecipano studenti di 4 classi del Liceo, in totale 32 alunni, che quasi da soli scrivono e leggono in inglese, si scambiano materiale coi colleghi stranieri, si incontrano ogni tanto, ecc. Ogni due mesi circa, inoltre, c’è un incontro pomeridiano di tutto il gruppo: discutiamo delle difficoltà che trovano nello spedire e-mail, presentiamo i nuovi argomenti, parliamo delle esperienze di chi ha partecipato allo scambio.

È possibile un confronto tra le diverse scuole interessate?

In realtà è difficile, perchè non sono licei come il nostro. Dico però che più vedo studenti di varie nazionalità insieme, più mi rendo conto di come l’Europa sia già il presente. I giovani sono tutti uguali, hanno le stesse difficoltà e le stesse passioni. Lo stesso dicasi per noi collleghi di inglese. Le barriere non esistono, qualcuno le crea forse per interesse.

Sono previsti altri progetti di scambio per il futuro?

Scaduto questo progetto (nel 2007), cercheremo altre due o tre scuole straniere con le quali collaborare per il successivo triennio. Nel frattempo ci terremo in contatto con queste scuole (Madrid e Kropp) e con questi colleghi per poter organizzare attività insieme anche al di fuori dei progetti finanziati dall’UE.

(articolo pubblicato su "Il Galileo" di novembre 2005 - "Popolo Cattolico" del 19 novembre 2005)

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